Reiki e scienza

 

“Fisici e studiosi fanno ricerche appassionatamente, ma finora è stato difficile arrivare ad una conclusione basata sulla scienza medica. Arriverà il tempo in cui Reiki incontrerà la scienza”

(da un intervista a Mikao Usui)

“Se volete comprendere i segreti dell’universo, pensate all’energia, alla frequenza e alla vibrazione.

(Nikola Tesla)

imagesV44BWIC1L’utilizzo dell’energia a scopo terapeutico non è una scoperta dei nostri tempi, fin dall’antichità l’uomo è ricorso all’energia cosmica o energia universale per guarirsi. Poiché l’umanità si è evoluta e con essa la scienza e la tecnologia, anche l’approccio alla salute ha subito una notevole evoluzione in questo senso; quindi nell’era moderna, molti metodi di guarigione naturale sono stati spesso classificati come irrealistici o non sufficientemente scientifici. E’ anche vero però che ultimamente molti studiosi e scienziati stanno rivolgendo sempre più la loro attenzione verso queste terapie cosiddette “alternative” intuendo probabilmente la loro validità.
Inoltre le recenti scoperte in campo scientifico rendono possibile la spiegazione di molti aspetti legati alla guarigione finora considerati “mistici” o “miracolosi”, creando così un ponte tra medicina ufficiale e quella alternativa.

Spesso quando ci si avvicina al Reiki per la prima volta si vorrebbe poter comprendere come agisce e provarne l’efficacia dal punto di vista scientifico.
Ovviamente per praticare Reiki non è necessario conoscere in dettaglio le dinamiche che stanno dietro al suo funzionamento, tanto più che se per farlo bisogna inoltrarsi in argomentazioni scientifiche spesso di difficile comprensione per i “non addetti ai lavori”.

Comunque per coloro che desiderano avere una conferma del fatto che effettivamente esistono delle basi scientifiche a sostegno dell’energia di guarigione, ci sono diversi libri che trattano l’argomento (come ad esempio alcuni libri di Deepack Chopra tra cui “la Guarigione Quantica”, “Corpo senza età, mente senza tempo”) ci sono anche studi pubblicati da vari siti internet, anche se la maggior parte sono in lingua inglese. Un altro libro molto interessante per comprendere in che modo l’energia dei nostri pensieri influenzi il corpo, quindi la materia, è il libro di Bruce Lipton “La biologia delle credenze”. Secondo Lipton infatti non siamo noi ad essere controllati dai nostri geni, avviene piuttosto l’incontrario, sono i nostri geni a subire l’influenza delle energie con cui entrano in contatto, energie che noi stessi, quasi sempre inconsciamente, decidiamo di fare nostre o meno; queste informazioni una volta accettate diventano delle “credenze”, dei veri e propri programmi mentali che andranno ad influenzare il nostro sistema biologico in positivo o negativo a seconda della loro natura.

Per coloro che invece desiderano solo un’infarinatura sull’argomento, cercherò nei limiti delle mie  possibilità di fornire qui di seguito una breve spiegazione.
Per riuscire a comprendere come funziona l’energia Reiki bisogna innanzitutto partire dal concetto che tutto ciò che esiste è fatto di energia e, come sosteneva il maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov: “La luce è lo stato più sottile della materia, e ciò che chiamiamo materia altro non è che la forma più condensata della luce”. Energia e materia sono quindi la stessa cosa perché sono fatte della stessa sostanza, non c’è una distinzione netta tra l’una e l’altra in quanto tutto ciò che esiste non è altro che energia, che vibra però a frequenze diverse. La materia ci appare solida perché gli elettroni girano intorno al nucleo a velocità altissime, facendo apparire l’atomo come una sfera, proprio come l’effetto ottico prodottoreiki19e dalle pale di un’elica in azione che crea l’illusione di uno spazio pieno. Grazie alle scoperte della fisica quantistica noi oggi sappiamo che ci sono particelle ancora più piccole degli elettroni che si muovono all’interno del grande spazio vuoto che vi è tra il nucleo e gli elettroni; sono le cosiddette particelle subatomiche o quanti. Attraverso degli esperimenti si è osservato che i quanti si presentano a volte come particelle solide, altre volte come onde, cioè come energia. I fisici sono quindi arrivati a dedurre che le particelle non sono stabili, poiché possono passare indifferentemente dallo stato di materia a quello di energia. Questo ci fa capire che una delle caratteristiche principali dell’energia, e quindi anche della materia che è energia condensata, è il suo fluire, il movimento, il cambiamento, il suo venire influenzata da qualsiasi interazione con l’esterno. Tutti gli esseri viventi, ma anche tutto ciò che esiste, è formato di energia ed è questa stessa energia che li sostiene.

In Cina è stata chiamata Chi, in Giappone Ki, Prana nella tradizione Hindu, Spirito Santo per i cristiani, o semplicemente energia bio-cosmica o energia vitale universale.
Quest’energia viene distribuita nel nostro corpo attraverso un sistema di canali (proprio come il sangue viene distribuito attraverso il sistema circolatorio) e si muove dentro e fuori dal corpo creando quello che viene definito un campo elettromagnetico.
Poiché tutte le forme di energia provengono dalla stessa fonte di coscienza, se ne deduce quindi che l’energia è cosciente.
Tutto ciò ci fa comprendere che anche ogni sistema energetico è cosciente, sia esso una particella, una cellula, un organo, o un intero corpo fisico. In questo modo ogni unità di energia all’interno di un sistema più grande, come per esempio un organo, sarà in contatto con tutte le altre attraverso una “rete di coscienza”.images7XLBOKG0
Gli scienziati hanno scoperto, non solo che le particelle subatomiche passano indifferentemente dallo stato di materia a quello di energia, ma che il loro movimento può essere influenzato da chi le osserva; ciò significa che la coscienza delle particelle viene influenzata dalle energie dirette verso di esse attraverso il pensiero. Il fatto che il pensiero (che è una forma di energia) influenzi la materia a livello energetico, va a confermare ciò che sostiene la medicina olistica, e cioè che pensieri ed emozioni hanno un effetto profondo sulla nostra salute.

Cosa avviene quindi quando si trasmette energia di guarigione?

bifotoni

Per rispondere a questa domanda dobbiamo parlare dei biofotoni e del loro ruolo nel processo di guarigione. I biofotoni sono particelle elementari di luce emesse da un organismo biologico; la loro funzione e quella di inviare segnali, messaggi in diverse direzioni: da una parte all’altra del corpo, o verso l’ambiente esterno. Sono contenuti nel DNA delle cellule, e il loro ruolo è quindi la comunicazione tra le cellule. In pratica veicolano le nostre intenzioni informando a loro volta altre particelle a organizzarsi in schemi che possono essere schemi di salute o di malattia. I biofotoni sono in controllo praticamente di ogni reazione biochimica che avviene nel corpo attraverso i nostri pensieri, emozioni e intenzioni, compreso supportare o meno l’organismo nel suo processo di guarigione.
Un’intenzione si manifesta a livello fisico come un impulso elettromagnetico che produce un cambiamento nei fotoni, ed è quindi in grado di influire sulla struttura molecolare della materia in positivo o in negativo, a seconda della sua natura.
Quindi in definitiva è la nostra coscienza che dirige i biofotoni, e ciò signiimagesCAQCZOEVfica che siamo noi a determinare (consciamente, ma più spesso inconsciamente) il nostro stato di salute o malattia.

Quando noi trasmettiamo energia di guarigione attingiamo all’energia universale (o energia divina), i cui biofotoni vengono trasmessi dalle mani dell’operatore al ricevente e quando entrambi condividono la stessa intenzione, i biofotoni entrano nel corpo di colui che riceve l’energia, si muovono attraverso il sistema connettivo fasciale, raggiungono il DNA e comunicano con altri biofotoni all’interno del corpo, stimolando tutti quei processi chimici che portano alla guarigione.

L’energia vitale universale è un’energia ad alta frequenza che possiamo definire eterica, ma che ha anche delle caratteristiche fisiche (è formata infatti da etere e da particelle morbide più complesse); E’ un’energia intelligente,  di “matrice non dualistica”, che sa esattamente dove e come operare agendo sempre in sintonia con l’ordine divino naturale, quindi per il massimo beneficio della persona; il che non significa automaticamente che la cosa migliore sia la scomparsa del sintomo, in quanto esso ha una funzione ben precisa, che è quella di permetterci di apprendere determinate lezioni di cui abbiamo bisogno per evolvere. Perciò quando usiamo la parola guarigione nel Reiki ci riferiamo sempre alla guarigione spirituale, ossia all’integrazione a livello di coscienza di determinati contenuti o lezioni. Spesso (ma non sempre) quando ciò avviene segue anche la guarigione fisica.
Mikao Usui definiva la guarigione del corpo “un benefico effetto collaterale” di una più grande guarigione, quella dell’anima.

Siccome l’energia può venire diretta e influenzata dal pensiero, è importante che l’operatore Reiki, quando trasmette energia di guarigione, entri il più possibile in uno stato meditativo e di completo abbandono, in modo da non interferire attraverso i propri pensieri ed aspettative; la sua unica intenzione dev’essere quella di fungere da canale, per permettere all’energia di fluire nel modo più puro possibile e alla guarigione di avvenire nel modo più consono per la persona.

LINK Utili:

Alcuni studi sul Reiki pubblicati nel sito degli insegnanti Reiki Frans e Bronwen Stiene 

Traduzione di un articolo di Sabrina Tamisha : “The science behind Reiki – What happens in a treatment?” (La scienza dietro al Reiki – Cosa avviene durante un trattamento?)